Segnali e conferme dalla assemblea Acimall

Si è tenuta lo scorso 27 giugno a Monticelli Brusati, in Franciacorta, l’assemblea generale ordinaria di Acimall, l’associazione che riunisce 223 produttori italiani di tecnologia che – insieme – rappresentano il 90 per cento della produzione italiana di settore.
Una assemblea serena, che potremmo definire di “ordinaria amministrazione”, durante la quale è stato approvato il bilancio e si è provveduto alla elezione del collegio dei revisori (per il prossimo triennio 2008-2011 saranno Ferrante Pedroni, Giovanni Usuelli e Sergio Ziotti) e dei probiviri (Attilio Griner, Alberto Villa e Marco Villani).

Al di la’ delle “formalità”, il lavoro dell’assemblea si è mosso attorno alla relazione del presidente, Ambrogio Delachi, che – dopo aver ringraziato il consiglio per il lavoro svolto – ha informato i soci Acimall su quanto è stato fatto negli ultimi dodici mesi.
A partire dalla situazione economica e dalla constatazione – come abbiamo già avuto modo di scrivere – che “… il 2007 non ha purtroppo confermato il tasso di crescita dell’anno precedente. La nostra produzione è aumentata solo del 2,7%, contro il 16,1% del 2006, risultato comunque difficilmente ripetibile. Come di consueto sono state determinanti le esportazioni, che rappresentano l’82% del totale prodotto”.
“Esaminando la serie storica degli ultimi anni
– ha proseguito il presidente Acimall – si nota un clima di generale incertezza: a brevi impennate fanno seguito brusche decelerazioni e segni negativi. E’ molto probabile che anche l’anno in corso sia in linea con le fluttuazioni dell’ultimo decennio. Nella migliore delle ipotesi si potrà confermare il dato del 2007, ma al riguardo sono alquanto dubbioso”.

Delachi non ha fatto mancare le sue considerazioni sui dati proposti: “Sulla scena economica mondiale sono apparsi alcuni protagonisti, non del tutto inaspettati, ma certamente “non benvenuti”, ovvero l’aumento apparentemente inarrestabile dei costi energetici; un altrettanto inarrestabile costo delle materie prime; un aumento sensibile del costo del denaro, probabilmente destinato a salire ulteriormente; un considerevole aumento dell’inflazione; una drammatica discesa del valore del dollaro, accompagnata dalla crisi finanziaria Usa, dovuta alle ben note vicende legate ai mutui; una ulteriore avanzata della concorrenza proveniente dai Paesi orientali”.

Sul versante delle relazioni il presidente di Acimall ha ricordato l’impegno perché in Confindustria ci sia più spazio per i rappresentanti delle associazioni che, con la loro esperienza, potrebbero offrire un contributo concreto a una migliore e più efficace organizzazione delle tante attività di promozione all’estero.
Ed ha preannunciato una piacevole novità, ovvero la sua nomina – che sarà ratificata a metà luglio – ad amministratore delegato di Cfi, il comitato fieristico di Confindustria: “Un risultato indubbiamente positivo, che ci permette di fare sentire più e meglio la nostra voce e che corona gli sforzi fatti negli ultimi anni dalla nostra associazione che – vi garantisco – gode di notevole prestigio anche al di fuori delle nostre mura”.
Delachi ha poi espresso soddisfazione per la collaborazione con le altre associazioni della meccanica strumentale riunite in Federmacchine, la federazione delle associazioni che raccolgono le industrie italiane produttrici di beni strumentali; mentre ancora una volta ha lamentato la situazione dei rapporti con Federlegno-Arredo, “… con cui non si riesce ad andare oltre le periodiche dichiarazioni di intenti. Noi cercheremo comunque di insistere nel tentativo di intraprendere iniziative comuni con loro, più convinti che mai che tale federazione costituisca l’interlocutore naturale di Acimall per la nascita di iniziative volte allo sviluppo dei reciproci settori di appartenenza”.
“Decisamente migliori e proficui
– ha proseguito Delachi – i rapporti con il Ministero del commercio internazionale e con Ice, una collaborazione che ci permette di portare avanti preziosi progetti per la promozione internazionale”.

Soddisfazione per la stretta partnership con Eumabois, la federazione europea delle associazioni dei produttori di tecnologie per il legno, i cui compiti si sono ulteriormente ampliati e diversificati con la nomina del nuovo presidente, Franz-Josef Buetfering, del Gruppo Homag, che sarà in carica per i prossimi quattro anni. Bilancio più che positivo in tema di razionalizzazione delle fiere e di contenimento del loro costo e per quanto portato avanti sul versante tecnico-normativo. Parole di ringraziamento per il lavoro svolto da Franco Paviotti, presidente del Tool Group di Eumabois.
“Degna di nota – ha aggiunto Delachi – l’iniziativa di adottare il nuovo logo “Made in Europe”, che presenta l’industria europea nel suo insieme, a cui si accosta il pay-off “Choose the original”, campagna che promuove l’origine del prodotto, contro le contraffazioni”.

Nella relazione del presidente è stato dato risalto alla attività dell’Ufficio studi e promozione, alle tante indagini e analisi che diventano preziosi strumenti per gli associati come a tutta l’attività promozionale: oltre 30 eventi ogni anno (fra partecipazioni a fiere, convegni, seminari) e la creazione e gestione di centri di formazione nel mondo. Dopo India e Russia sarà la volta del Pakistan e – molto probabilmente – anche della Colombia.
“Come vedete – ha detto Delachi – a poco a poco cerchiamo pur fra mille difficoltà e con il vostro insostituibile contributo – di costruire una ragnatela mondiale di scuole italiane sulla tecnologia del legno, che possa, negli anni a venire, fidelizzare un sempre crescente numero di utilizzatori in Paesi con potenziali elevati di crescita economica, anche se, lasciatemelo ricordare, il risvolto sociale delle nostre iniziative non ci lascia indifferenti”.
Il presidente Acimall ha riassunto agli imprenditori presenti e ai loro rappresentanti il lavoro svolto dall’Ufficio tecnico, soprattutto in tema di normazione e di trasferimento delle conoscenze dalla ricerca all’industria.
Si è parlato anche di Xylon e Xylon International – di cui Cepra, il “braccio operativo” di Acimall, è editore – ma è stato xylon.it, la nostra testata online, che si è posta al centro dell’attenzione per gli sviluppi che potrà avere e garantire in futuro.
Delachi non ha mancato di dare una serie di informazioni sulla edizione di Xylexpo NEW da poche settimane conclusa, commentandone i risultati e ribadendo l’impegno della struttura organizzativa a definire un progetto fortemente innovativo per l’edizione 2010, un progetto che “… saprà interpretare la continua tensione verso l’eccellenza che deve sempre animare la seconda fiera al mondo”.

 

Segnali e conferme dalla assemblea Acimall ultima modifica: 2008-07-02T00:00:00+00:00 da admin