La certezza – in questo mondo a cavallo tra pandemia e vaccini – è un concetto molto labile, ma i segnali che arrivano per il futuro degli eventi fieristici nazionali (Salone del Mobile in primis) sembrano positivi. Una campagna vaccinale che, al netto di Astrazeneca e J&J, è entrata finalmente nel vivo, un’immunità di gregge che non assomiglia più alla chimera di inizio anno e la ripartenza sembra ormai alle porte. Questo è il clima che si respira al termine di una fitta serie di incontri tra FederlegnoArredo e il Salone del mobile.Milano con Palazzo Chigi, ministero degli Esteri, ministero dell’Interno, ministero dello Sviluppo Economico, ministero della Salute e ministero degli Affari Regionali. Incontri che hanno registrato la volontà del Governo di supportare concretamente la ripartenza del Salone del Mobile.Milano e di tutta la filiera del legno-arredo già nel prossimo Consiglio dei Ministri.
“Il Salone del Mobile di Milano è un patrimonio inestimabile per l’intero Paese e il Governo ha confermato di esserne pienamente consapevole. Siamo quindi fiduciosi che le rassicurazioni ricevute ieri possano al più presto trasformarsi in atti concreti. Ma soprattutto deve essere una scelta condivisa da parte delle aziende che devono confermare la propria partecipazione alla manifestazione dando al settore dell’arredamento, all’economia nazionale e alla società un impulso fondamentale per la ripresa”, spiega Claudio Luti presidente del Salone del Mobile.Milano.
“Le parole pronunciate la settimana scorsa dal presidente del consiglio Mario Draghi, sulla necessità di un piano di riapertura delle fiere e degli eventi hanno trovato conferma negli incontri avuti a Roma. Un segnale davvero importante da parte della politica – spiega Claudio Feltrin presidente di FederlegnoArredo – che ha colto in pieno l’urgenza di avere, oltre a una data certa, le dovute rassicurazioni per organizzare con i tempi necessari un evento così importante come il Salone del Mobile di Milano. Anche dopo l’ok del Governo alla presenza di pubblico per gli Europei di calcio cresce la convinzione che la ripartenza sia davvero a portata di mano e tagliare il nastro del Salone a settembre sarebbe il modo migliore per dire al mondo che l’Italia è tornata alla nuova normalità”.